Privacy Policy Affermazioni positive: funzionano davvero?

Affermazioni positive: perché sono così potenti?

Ago 4, 2021 | Moods & Tools

Le affermazioni positive funzionano, non solo come salva schermo motivazionale al lavoro.

Davvero.

Infatti, c’è un enorme potere nelle parole, e ancora di più nelle parole pronunciate ad alta voce. Possono ferire o guarire, cambiare la vita in meglio o in peggio.

Le nostre parole hanno potere. Hanno un impatto sugli altri, ma hanno anche un impatto su di noi.

Michael Hyatt

Cosa sono le affermazioni positive?

Iniziamo con le definizioni.

Per affermazioni positive si fa riferimento a frasi o affermazioni positive usate per sfidare pensieri negativi o inutili.

Queste vengono usate per aumentare la motivazione, incoraggiare cambiamenti positivi nella propria vita o aumentare la propria autostima, per esempio.

Praticare ogni giorno con le affermazioni positive estremamente semplice: basta scegliere una frase e ripeterla, parlando con sé stessi.

…però, funzionano davvero? Scopriamolo!

Cosa dice la scienza?

Sembra che le affermazioni positive servano, davvero. Anche se, per vedere dei risultati, è necessario dedicargli tempo.

 Proprio così: la pratica  delle affermazioni positive si basa su una teoria psicologica ampiamente accettata e consolidata.

Una delle teorie psicologiche più importanti che giustifica l’uso di affermazioni positive è la teoria dell’autoaffermazione (Steele, 1988).

In poche parole, esistono studi empirici basati sull'idea che possiamo mantenere il nostro senso di auto integrità dicendoci (o affermando) ciò in cui crediamo in modi positivi.

in poche parole…

La teoria dell’autoaffermazione si basa su tre diverse idee di base.

  • Innanzitutto, attraverso l’auto affermazione riusciamo a mantenere una narrativa globale su noi stessi. In questa auto-narrazione, siamo flessibili, morali e capaci di adattarci alle più diverse circostanze. Questo costituisce la nostra identità personale (Cohen & Sherman, 2014), un concetto flessibile, fluido.
  • In secondo luogo, la teoria dell’auto affermazione sostiene che per mantenere l’identità personale non si deve essere eccezionali, perfetti o eccellenti (Cohen e Sherman, 2014). Però, è importante essere all’altezza delle nostre aspettative nelle diverse aree che apprezziamo personalmente per essere morali, flessibili e buoni (Steele, 1988).
  • Infine, manteniamo la nostra identità mediante azioni che meritano autenticamente riconoscimento e lode. Qui entrano in gioco le affermazioni positive: non ripetiamo a noi stessi “sono una persona completa”, “una persona onesta” “una buona madre” “un buon padre” perché vogliamo ricevere questo elogio specifico. Lo facciamo perché vogliamo meritarci quell’elogio per aver agito in modi coerenti con quel particolare valore personale, questo è il nostro obiettivo. Insomma, forse la PNL aveva ragione!

Le affermazioni positive: gli studi

La teoria dell’auto-affermazione ha dato vita a molte ricerche, in particolare neuro-scientifiche, volte a indagare se esistono dei cambiamenti nel cervello causati dalle affermazioni positive.

Grazie a questi studi, oggi sappiamo che:

  1. Esistono prove che suggeriscono, mediante una risonanza magnetica, l’aumento di alcuni percorsi neurali durante la pronuncia di affermazioni positive, soprattutto nelle la corteccia prefrontale ventromediale (Falk et al., 2015; Cascio et al., 2016);
  2. Sembra che le affermazioni positive possano ridurre lo stress, uno dei fattori più negativi sulla salute (Sherman et al., 2009; Critcher & Dunning, 2015; Koole et al., 1999; Wiesenfeld et al., 2001);
  3. Possono essere un valido aiuto per superare eventi “minacciosi”, come interventi chirurgici e esami (Logel & Cohen, 2012);
  4. Sembra che possano renderci più propensi a cambiare in meglio le abitudini di tutti i giorni, anche alimentari (Harris et al., 2007; Epton & Harris, 2008);
  5. Le affermazioni positive sono state collegate positivamente al rendimento scolastico (Layous et al., 2017);
  6. Secondo la PNL, cioè la Programmazione Neuro-Linguistica, funzionano grazie a un principio scientifico noto come neuroplasticità. Ovvero, la capacità delle nostre parole di cambiare il nostro cervello, programmandolo.

Affermazioni positive: alcuni esempi

Come abbiamo visto, le affermazioni positive sono frasi da ripetere a noi stessi ogni giorno, con costanza.

Però, cosa dire?

Ognuno di noi ha bisogno di sentire frasi differenti, a seconda della sua percezione di sé. Però, buoni esempi sono:

  • Ho il potere di cambiare la mia storia
  • Ho il coraggio di dire di no
  • Ispiro e motivo gli altri
  • Sono una persona di valore e nessuno può farmi sentire inferiore
  • Scelgo la speranza sulla paura
  • Scelgo di essere positivo
  • Credo in me stesso e mi accetto incondizionatamente
  • Io sono abbastanza
  • Io mi amo
  • So cosa sto facendo e andrà tutto bene

Cambiare la prospettiva

tempo per me stessa affermazioni positive sono amata

In quanto affermazioni intrinsecamente positive, le affermazioni sono progettate per incoraggiare una mentalità ottimista e le giuste motivazioni. E l’ottimismo in sé è una cosa potente.

Praticare le affermazioni positive ogni giorno aiuta, per esempio, a ridurre i pensieri negativi (Wiesenfeld et al., 2001).

Questo è fondamentale per costruire narrazioni differenti, 
cambiando la prospettiva con cui guardiamo la vita. 

Le affermazioni positive vanno ripetute ogni giorno?

Non ci sono regole ferree sulla tempistica o sulla frequenza di questa pratica. Va bene dedicargli 2 minuti oppure 10. Dipende da ognuno di noi.

Secondo lo psicoterapeuta Ronald Alexander, le affermazioni possono essere ripetute da tre a cinque volte al giorno, meglio se scritte su un diario e ripetute davanti allo specchio.


Adesso che conosciamo il gran potenziale delle Affermazioni Positive, quali ripeteremo ogni giorno?

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