Privacy Policy Programmazione Neuro-Linguistica: cos'è?

Introduzione alla Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) 1.0

Ago 12, 2021 | Moods & Tools

La Programmazione Neuro-Linguistica (nota anche con la sigla PNL) è un approccio psicologico che mette in relazione pensieri, linguaggio e modelli di comportamento appresi attraverso l’esperienza a risultati specifici.

I sostenitori della PNL presumono che tutte le azioni umane siano intrinsecamente positive, perché da ognuna di queste si possono ricavare insegnamenti e informazioni utili.

Storia della Programmazione Neuro-Linguistica

La Programmazione Neuro-Linguistica è stata sviluppata negli anni ’70 presso l’Università della California, a Santa Cruz.

I suoi fondatori principali sono John Grinder, un linguista, e Richard Bandler, uno scienziato dell’informazione e matematico, insieme a molti altri collaboratori ( Judith DeLozier, Leslie Cameron-Bandler, David Gordon e Robert Dilts, per esempio).

Il primo libro di Grinder e Bandler sulla PNL, che si intitola “Structure of Magic: A Book about Language of Therapy“, venne pubblicato nel 1975. in questo, gli autori hanno cercato di far luce su alcuni modelli di comunicazione che distinguono i comunicatori considerati eccellenti dagli altri, basando questa analisi sul lavoro di Virginia Satir, Fritz Perls e Milton Erickson. Inoltre, nel libro vengono citate (e integrate) anche le teorie di altri rinomati professionisti e ricercatori della salute mentale, per esempio Noam Chomsky e Gregory Bateson.

Il risultato del lavoro di Grinder e Bandler è stato lo sviluppo del metamodello della PNL, una tecnica per identificare modelli linguistici capaci di riflettere i processi cognitivi di base.

A partire dagli anni ’70, gli autori hanno iniziato a commercializzare l’approccio come strumento per consentire alle persone di comprendere (e quindi copiare) la strada verso il successo, a prescindere dalla definizione personale di questo concetto.

Oggi, la Programmazione Neuro-Linguistica viene utilizzata in un'ampia varietà di campi, tra cui consulenza, medicina, diritto, affari, arti dello spettacolo, sport, esercito e istruzione.

Come funziona la Programmazione Neuro-Linguistica

Gli elementi chiave della Programmazione Neuro-Linguistica sono 3, tutti basati sull’idea che, capendo come una persona raggiunge l’obiettivo A, il processo può essere copiato – e quindi riprodotto – e comunicato ad altri, per permettere anche a questi di raggiungere l’obiettivo:

  • Modellazione
  • Azione
  • Comunicazione efficace

Si tratta di un approccio esperienziale. Pertanto, se una persona vuole comprendere un’azione, deve eseguire quella stessa azione per imparare dall’esperienza.

Non solo: i professionisti della PNL credono che ci siano gerarchie naturali di apprendimento, comunicazione e cambiamento. Per esempio, i livelli di cambiamento sono:

  1. Scopo e spiritualità: questo può essere il coinvolgimento in qualcosa di più grande di noi stessi, come la religione o l’etica. Questo è il livello più alto di cambiamento.
  2. Identità: l’identità è la persona che ognuno di noi percepisce di essere e include le responsabilità e i ruoli che svolgiamo nella vita.
  3. Credenze e valori: questi sono il sistema di credenze personali e le questioni che interessano a ognuno di noi.
  4. Capacità e abilità: queste sono le abilità di ciascuno e ciò che può fare.
  5. Comportamenti: i comportamenti sono le azioni specifiche che ognuno di noi esegue.
  6. Ambiente: il contesto o ambiente in cui ci troviamo, che comprese le altre persone intorno a ognuno di noi. Questo è il livello più basso di cambiamento.


Apportare modifiche a un livello superiore causerà un nuovo modo di organizzare e dirigere le informazioni, anche ai livelli inferiori.

PNL programmazione neuro linguistica

L’uso della PNL in terapia

Un concetto fondamentale della PNL è la differenza tra credenza e realtà. Per questo, è molto utile in terapia.

Per questo, in terapia la Programmazione Neuro-Linguistica può essere utile per comprendere la costruzione della realtà personale, ma anche i modelli di pensiero e comportamentali, lo stato emotivo e le aspirazioni.

Grazie alla comprensione di questi modelli cognitivi e comportamentali, sarà possibile aiutare il paziente a trovare e rafforzare le abilità che gli servono e a sviluppare nuove strategie per sostituire quelle improduttive.

Per questo, è usata per trattare problemi come l’ansia, le fobie, il panico, i problemi di comunicazione o lo stress post traumatico, ma non solo.

Cosa dice la scienza della Programmazione Neuro-Linguistica

Esiste un numero limitato di studi scientifici a favore della PNL.

Per esempio, una revisione sistematica dell’impatto della PNL sulla salute è stata condotta nel 2012. In questo lavoro, sono stati esaminati dieci studi che affrontavano problemi tra cui l’abuso di sostanze, l’ansia, la gestione del peso, la nausea mattutina e la claustrofobia. I ricercatori hanno concluso che, mentre non esistono prove evidenti dell’inefficacia della PNL, esistono anche molte poche prove capaci di suggerire un effetto positivo della PNL sulla salute.

Fonte: Sturt, J., Ali, S., Robertson, W., Metcalfe, D., Grove, A., Bourne, C., & Bridle, C. (2012). Neurolinguistic programming: a systematic review of the effects on health outcomes. The British Journal of General Practice, 62(604), e757–e764. doi: 10.3399/bjgp12X658287 

A causa in parte della sua natura eclettica, ma anche della mancanza di regolamentazione nella formazione e nella certificazione, oggi la Programmazione NeuroLinguistica è un tema molto interessante, ma spesso nelle mani di persone dalla dubbia professionalità.

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