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I 3 livelli dell’ascolto, ovvero come ascoltare DAVVERO

Lug 29, 2021 | Strategic Way

L’ascolto efficace non è qualcosa che accade per caso, anzi. Come spiega la teoria dei 3 livelli dell’ascolto, ascoltare DAVVERO qualcuno è un’azione che richiede pratica.

Però, padroneggiare questa abilità è utilissimo, nella vita privata e anche al lavoro, soprattutto come tecnica di leadership.

Online esistono molti test per scoprire se si è buoni ascoltatori, la maggior parte delle persone non lo è.

Vediamo insieme perché.

I 3 livelli dell’ascolto: quali sono?

Esistono vari tipi di ascolto:

3 livelli dell'ascolto donne che parlano come ascoltare
  1. Ascolto interno – Rappresenta la capacità di ascoltare la voce interiore di ognuno di noi.
  2. Ascolto focalizzato – Cioè la capacità di ascoltare attentamente un’altra persona.
  3. Ascolto globale — Ovvero la abilità di ascoltare gli altri e di non limitarsi alle parole, ma prestare anche attenzione al contesto che circonda coloro che parlano.

Questi possono essere così riassunti:

Livello 1: ascoltare per parlare (o ascolto passivo)

La forma più basica e meno utile, sia al lavoro che nella vita privata.

La maggior parte delle persone si limita a questo livello.

Ovvero, non presta davvero attenzione a ciò che gli altri dicono, ma aspetta che questi finiscano di parlare pensando alla prossima cosa da dire.

Questo è il livello più basso dei 3 livelli dell’ascolto, e non richiede sforzi alla maggior parte delle persone. Non serve imparare, per “ascoltare” in questo modo.

Però, può facilmente creare malintesi e spesso fa perdere informazioni chiave nelle conversazioni.

Livello 2: ascoltare per ascoltare (o ascolto attivo)

Tra i 3 livelli dell’ascolto, questo non è basico come il primo (ascoltare per parlare), ma nemmeno il più avanzato.

La maggior parte delle persone può ascoltare per ascoltare in presenza di una reale motivazione all’ascolto, cioè attivamente prestando attenzione a ciò che sta dicendo l’altra persona.

In questo livello, non si pensa a cosa dire dopo, e nemmeno si è distratti da altre cose.

Un buon esempio di questo livello di ascolto è quello dell’attenzione che si da all’altro durante un primo appuntamento. Soprattutto nelle prime fasi di una relazione amorosa, le persone tendono ad ascoltare attentamente ogni parola pronunciata dalla dolce metà. Non ci si sforza di capire come ascoltare, lo si fa e basta.

Il motivo per cui lo fanno è un interesse amoroso, ma tale concentrazione è limitata nel tempo e con una persona.

Livello 3: ascoltare per capire (o ascolto empatico)

Questo è il più alto dei 3 livelli dell’ascolto.

Per poterlo praticare, non è necessario prestare attenzione solo a ciò che dicono gli altri, ma anche a ciò che vogliono dire. AI significati occulti, celati.

Per questo, è necessario fare pratica, essere intenzionali, e cercare di farlo sempre, non solo con alcune persone. Serve anche molta motivazione.

Infatti le persone parlano tutto il tempo, ma quasi sempre non comunicano in forma esplicita i sentimenti o i pensieri sottostanti alle loro parole.

I sentimenti possono essere positivi o negativi, ma quasi sempre ci sono.

Nell’ultimo dei 3 livelli dell’ascolto, l’obiettivo è smascherare proprio questo. Va oltre il livello meramente sonoro della parola, ma permette giungere a quello emotivo, irrazionale. 

Succede spesso nei dialoghi in famiglia, soprattutto tra coniugi o partner, quando domande o commenti mascherano sentimenti più profondi, come il desiderio di avere a fianco la propria metà o la sensazione di non sentirsi una priorità. Però, lo stesso succede al lavoro, a scuola, tra amici…

La capacità di saper leggere il contesto e le emozioni trasmesse dall’interlocutore, ovvero di sapere come ascoltare davvero, presente solo nell’ultimo dei 3 livelli dell’ascolto, cambia le cose. Permette evitare scontri e delusioni, da un lato e dall’altro.

amici che conversano come ascoltare bene davvero capire contesto

Esistono altre teorie che frammentano questi 3 livelli dell’ascolto in sottosezioni, ma questo modello è il più accettato dagli esperti di leadership e comunicazione.

La conclusione rimane quella, in ogni caso: ogni persona può imparare ad ascoltare veramente gli altri e, con la pratica, arrivare non solo al livello 2, ma anche a cogliere le emozioni celate dietro ogni parola. Si tratta di un’abilità essenziale per ogni leader, ma non solo.

Le informazioni di questo articolo sono ricavate da “Co-Active® Coaching Skills: Listening,” Coactive.com, https://partners.coactive.com/CTI-learning-hub/fundamentals/res/FUN-Co-Active-Coaching-Skills-Listening.pdf.

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