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3 tecniche di pensiero effettive

Lug 13, 2021 | Strategic Way, Professionisti

Esistono tecniche per pensare meglio, e cambiano la vita.

Infatti, una persona ha, in media, più di 6.000 pensieri al giorno e, il più delle volte, pensa di avere il controllo su questa attività mentale.

In realtà, non è così. Il nostro cervello compie la maggior parte dei suoi ragionamenti inconsciamente e relativamente.

Però, nonostante questo, possiamo migliorare il nostro modo di pensare, utilizzando tecniche di pensiero capaci di aiutarci, per esempio, a facilitare il processo decisionale, oppure la risoluzione dei problemi e la generazione di idee.

Questo perché pensare in modo efficace è importante in quasi tutte le situazioni. Non importa se sei uno studente che sta preparando un esame importante o un manager aziendale che cerca di implementare un nuovo processo aziendale.

Eppure, non dedichiamo a questa attività molti sforzi.

Pensaci: anche se parlare è qualcosa che facciamo tutti i giorni, ugualmente ci esercitiamo prima di un discorso importante. Perché non facciamo lo stesso per il nostro pensiero?


Tre tecniche di pensiero per migliorare la nostra capacità di pensare

L’utilizzo delle quattro tecniche di pensiero qui illustrate serve a migliorare la nostra capacità di pensare, rendendo il processo decisionale, la risoluzione dei problemi e la generazione di idee più facile che mai.

1. Brainstorming inverso, una delle migliori tecniche di pensiero da sapere

Avevamo già visto questa modalità di fare brainstorming nell’articolo dedicato alle domande per ottenere il meglio dal proprio team, ma vale la pena analizzarla anche come una delle migliori tecniche di pensiero per imparare a pensare al meglio.

Non solo nei lavori di gruppo, ma anche da soli: il brainstorming inverso è una potente tecnica di risoluzione dei problemi e pensiero creativo che può essere applicata a molti diversi scenari.

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Per mettere in pratica questa tecnica, rubata la situazione: invece di cercare , per esempio, come aumentare le vendite, cerca come ridurle. Invece di pensare a come ridurre le spese, pensa a come aumentarle.

No, non siamo impazziti.

Una volta trovate le soluzioni adatte a portare a casa i risultati che NON vuoi, usale come punti di partenza per generare idee creative per arrivare ai risultati che davvero vuoi portare a casa.

Per fare un esempio, se per perdere clienti si può offrire un servizio clienti pessimo e un solo metodo di pagamento datato, per guadagnare clienti la soluzione potrebbe essere un servizio clienti super disponibile e un processo di pagamento semplificato che accetti sistemi differenti.

Tra tutte le tecniche di pensiero, questa funziona bene perché costringe a abbandonare gli usuali schemi di pensiero e adottare un approccio creativo.

2. La tecnica Six Thinking Hats

Essere creativi in un team e pensare tutti insieme a una soluzione può essere una sfida, per via della necessità di fornire una struttura all’attività collaborativa, però senza limitare il pensiero libero e innovativo.

Con la tecnica Six Thinking Hats è possibile, però.

Creata da Edward de Bono, è una di quelle tecniche di pensiero che uniscono struttura e creatività.

Ognuno dei membri del team deve imparare a separare il pensiero in sei funzioni e ruoli chiari.

Ogni ruolo è identificato con un “cappello pensante” simbolico e colorato.

La tecnica funziona chiedendo ad ogni membro del team di pensare dalla stessa prospettiva allo stesso tempo, indossando metaforicamente ogni volta un cappello differente.

In questo modo, il team si comporta come un coro che canta all’unisono.

I diversi cappelli sono illustrati nella tabella qui sotto.

BIANCORappresenta i fatti, e richiede di concentrarsi solo sulle informazioni che già si hanno o su quelle che è necessario avere;
GIALLOUn cappello che rappresenta i benefici – Quali sono i lati positivi della situazione? Quali benefici apporta o può apportare?
NERORappresenta i rischi, le difficoltà e i problemi. Questa prospettiva si basa non solo sul fatto che è importante identificare cosa potrebbe andare storto, ma anche come gestire la situazione in caso che questo succeda.
ROSSORappresenta i sentimenti e le sensazioni. Non solo come il tema ti fa sentire, ma anche eventuali sensazioni di ostilità, simpatia, odio…
VERDEUn cappello che rappresenta la creatività. Quali sono le possibilità e le alternative? il momento in cui il team indossa metaforicamente questo cappello rappresenta un’opportunità per esprimere nuovi concetti e nuove percezioni.
BLURappresenta il processo. Di solito, il leader della sessione indossa questo cappello ed è responsabile dell’organizzazione del processo e di garantire che le linee guida dei Six Thinking Hats siano rispettate.

Tra tutte le tecniche di pensiero, questa è particolarmente strutturata, perché è un vero e proprio metodo elaborato e registrato.

3. La mappa dell’empatia, l’ultima delle nostre tecniche di pensiero

L’ultima tra le tecniche di pensiero che analizzeremo in questo articolo si chiama “Mappa dell’empatia”.

Si tratta di uno strumento di brainstorming utilissimo per aumentare la comprensione delle esigenze dei clienti e di tutte le altre parti interessate, e proprio per questo particolarmente utile ai professionisti.

Però, non per questo non è utilizzabile dagli studenti: per esempio, per preparare un’approfondimento storico può essere molto utile cercare di mettersi nei panni delle diverse parti!

Le mappe dell’empatia sono tra le più potenti tecniche di pensiero e sono tradizionalmente utilizzate nella fase iniziale del processo di “Design Thinking“.

Tuttavia, può anche essere utilizzata da sola.

Per utilizzare una mappa dell’empatia, è utile mettersi nei panni del cliente/soggetto che si vuole comprendere e determinare, scrivendolo:

  • Quello che dice rispetto al prodotto o servizio, oppure alla situazione che vuoi analizzare;
  • Quello che pensa del tema/servizio/prodotto;
  • Quello che fa, ovvero le azioni che intraprende durante l’utilizzo del prodotto o servizio;
  • Quello che sente (cioè le sensazioni generate dalla situazione/prodotto/servizio e in relazione al problema che risolve.

L’elemento più importante al momento di realizzare una mappa dell’empatia è quello di sforzarsi di entrare davvero nella mente del cliente o soggetto analizzato, eliminando qualsiasi pregiudizio che si può avere.


Esistono molte tecniche di pensiero differenti, molte di più delle tre analizzate in questo articolo: quali altre conosci?

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