Alessio Lococo
Eventi rilevanti che mi hanno portato a… credo in genere che la risposta alla domanda “perché siamo su questa terra” trovi risposta nel concetto di amore, inteso come donarsi per la vita e per gli altri. Non dico di essere perfetto in questo senso, ma dico che nulla ha un vero senso se non quello di mettersi a disposizione del bisogno altrui.
Ribadisco che l'applicazione pratica di questo pensiero è cosa davvero difficile e poco costante, la vita si sa a volte ti porta dove lei vuole. Ma se considero il perché o almeno uno dei perché ho scelto di esercitare la libera professione, trovo un filo conduttore tra il mio passato da avvocato e l’attività del coach o del formatore. In entrambi i casi qualcuno decide di fidarsi di te mettendo nelle tue mani la sua vita o un pezzo della sua storia presente.
La domanda a questo punto dovrebbe essere “ma a che punto del tuo percorso sei?”
La racconto come la racconto sempre.
L’avvocato è un uomo d’affari che in quanto tale richiede un contesto socio economico di una certa rilevanza, quantomeno se scegli di fare l’avvocato civilista.
La formazione e la crescita professionale non è immediata e richiede un tempo di gavetta stimabile di circa 5 o 10 anni caratterizzato da una relazione continua con il territorio e condizionato dall'importanza delle relazioni sociali.
Il trasferimento a Brescia ha determinato l’interruzione di tali relazioni e la necessità fisiologica di tesserne di nuove, ma senza il tempo della gioventù professionale.
Perché ho scelto di fare il coach
“Ubi societas ibi ius” - se volessimo chiedere ausilio al web troveremmo la perfetta traduzione di questo bellissimo principio che recita “dove esiste una società umana, là esiste la legge”. Si è portati spesso a considerare il diritto cosa da avvocati o questione da tribunale, senza invero considerare che il diritto trova la sua naturale collocazione in ognuno di noi e nella pretesa che le nostre relazioni, di qualunque natura esse siano, siano regolamentate, disciplinate o quanto meno ispirate a principi di equità e giustizia.
Se dovessi quindi convogliare la mia idea e la mia passione del diritto in un concetto esaustivo e con contorni definiti direi che il principio richiamato descrive perfettamente il perché, il “mio perché”, ho scelto di studiare il diritto, una passione che mescola la voglia di esplorare l'animo umano, la consapevolezza di non potersi discostare dalle dinamiche relazionali e la voglia di porsi come intermediario nella risoluzione delle controversie, ossia la voglia di potere essere in qualche modo d'aiuto alle persone.
Perché ho scelto ID
Intelligentia Docet è l'alternativa alla formazione e al coaching qualunquistico. La sensazione personalissima è quella di essere invaso da una categoria di pseudo professionisti che in stile "Modiano" dispensano consigli di vita e di crescita personale dopo avere frequentato mini corsi on line.
Personalmente scettico sugli psicologi, figuriamoci affidare la mia crescita personale a una persona che pretenda di convincermi sulla esattezza di verità che reputa assolute, esordendo su Instagram "ecco 5 motivi per cui dovresti...". Polemica a parte, Intelligentia Docet è prima di tutto un "progetto" che non ha avuto fretta di imporsi ma che è cresciuto e cresce in maniera lenta, metodica e di contenuto; è un progetto che si contorna di persone che condividono valori, il che si traduce in un messaggio di qualità, professionalità e attenzione alla persona che rende il progetto stesso credibile.
Guardo ad Intelligentia Docet con il contesto naturale dove poter mettere in atto le proprie attitudini a servizio di un valore più elevato, ossia sostenere le persone. Ah, vorrai sapere cosa vuol dire stile "Modiano"? Hai presente il Jolly delle carte da gioco Modiano? Che sensazione ti dà? Sorriso per tutti e per tutti uguale.
Perché mi sento esperto
Detto sinceramente ci sono cose che non possono essere spiegate, ci sono cose che sono e basta.
Non posso dire di essere o di sentirmi esperto nel mio meccanismo unico. Posso dire che l'applicazione in concreto del proprio meccanismo unico è occasione di coerenza con ciò che si sente davvero di essere e di voler fare, e in questo connubio credo che non ci sia spazio di finzione.
Mi piace, nelle questioni in genere da trattare e risolvere o gestire, pormi le domande, analizzare rischi e tutti i possibili scenari, mi piace vagliare e anticipare tutte le possibili ipotesi, renderne armoniche le rappresentazioni e condividere le soluzioni per proporne l'applicazione in concreto secondo le mie logiche, cioè le logiche e i valori di equità, benessere e di equilibrio che sento essere miei o verso i quali tendo ad avere una proiezione costante.
Credo fermamente nel potere del cambiamento e del miglioramento.
Ho scelto Intelligentia Docet perché è un luogo dove l'empatia e l'ascolto sono valori centrali, e dove si lavora costantemente per creare un'atmosfera positiva e produttiva.
A 24 anni, sono diventato un manager e ho ricoperto questo ruolo per 18 anni. Dopo aver gestito e formato squadre in diversi contesti, ho deciso di utilizzare la mia esperienza per aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi. Ho conseguito la certificazione in Business Coaching e ho perfezionato le mie competenze attraverso la Programmazione Neuro Linguistica.
Da due anni, lavoro a tempo pieno come coach e sono diventato un nomade digitale. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare competenze fondamentali, come la gestione del mio tempo e l'autodisciplina, anche durante i viaggi. Ho sviluppato una serie di competenze digitali, tra cui la gestione dei social media e la creazione di contenuti. Come coach, ho acquisito un forte senso di ascolto attivo e empatia. Affronto le sfide dei miei viaggi con creatività e problem solving e, nel frattempo, aiuto le persone a cercare e a raggiungere i loro obiettivi, condividendo le mie esperienze di viaggio.
Come mai mi sento esperto: Mi considero un esperto del cambiamento perché l'ho vissuto in prima persona. Ho lasciato un percorso di vita e una carriera di successo per inseguire il mio sogno, quello di diventare un nomade. Questa decisione ha segnato l'inizio di una trasformazione profonda, non solo professionale ma anche personale.
Viaggiare costantemente mi mette di fronte a sfide che richiedono adattamento e ogni giorno, mi trovo a dover uscire dalla mia zona di comfort, affrontare problemi imprevisti e trovare soluzioni creative. Questa esperienza mi ha insegnato a gestire l'incertezza e a sviluppare una resilienza che mi è preziosa sia nella vita personale che in quella professionale.
Vivo in prima persona la transizione che molti desiderano intraprendere: lasciare una vita ordinaria per abbracciare un'esistenza indipendente, libera dai vincoli tradizionali. Questo mi ha dato una prospettiva unica su cosa significa fare scelte coraggiose e come gestire il cambiamento in modo sapiente e sostenibile.
La mia esperienza personale, combinata con le competenze acquisite nel corso degli anni, mi rende un esperto del cambiamento e delle transizioni verso il nomadismo. Questo mi permette di guidare e supportare efficacemente gli altri nel loro percorso di crescita e trasformazione.
